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ASSISI

AssisiAssisi arroccata sul lungo sperone occidentale del monte Subasio (1.290 m), domina la suggestiva vallata del Topino e del Chiascio. L’aspetto medievale, con vie strette e tortuose, spesso ripide, l'atmosfera di mistica pace, i ricordi francescani e le numerose opere d'arte fanno di Assisi una delle più frequentate mete di pellegrini e turisti. Numerose, suggestive feste tradizionali si celebrano ad Assisi durante la Settimana Santa, la sera del calendimaggio e in occasione del perdono d'Assisi.

 

È ricordata anticamente col nome di Asisium come centro degli Umbri, fu municipio romano e fiorente libero Comune nel medioevo. Nonostante una tenace resistenza, cadde sotto la dominazione di Perugia e fu soggetta a varie signorie, finché fu direttamente sottoposta alla Chiesa.

 

SpelloCon il nome di Ascesi è cantata da Dante (Par., XI, 53).  situata sul fianco occidentale del monte Subasio, conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco patrono d'Italia e santa Chiara. Senz'altro qui la natura invita al raccoglimento e alla meditazione, la storia riporta alle radici della cultura italiana ed europea e l'arte celebra i suoi trionfi con opere di risonanza mondiale. Raccolta in poche vie in un saliscendi di capolavori d'arte, nominiamo il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII secolo) edificio in pietra bianca del Subasio a tre piani con quattro portali ad arco pieno. Il Palazzo Comunale, il cui nucleo originale è costituito dal Palazzo dei Priori (XIII secolo), la Pinacoteca Comunale con gli affreschi di scuola giottesca.

 

Numerose le chiese meritevoli di menzione. La Basilica di San Francesco, costituita da due basiliche sovrapposte, è uno dei santuari più venerati della cristianità. La Basilica superiore, realizzata in perfetto stile gotico è celebre in tutto il mondo per gli affreschi di Cimabue e quelli di Giotto, raffiguranti la vita di San Francesco. La cripta, scavata nel 1818 conserva da allora le spoglie di San Francesco in un' urna, poggiata sulla roccia viva. Da visitare: chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Rufino, chiesa di San Damiano, chiesa di San Pietro, chiesa di S.M.Maggiore.

 

L'Eremo delle Carceri

Eremo delle carcerisi raggiunge percorrendo la strada che sale fino al Monte Subasio a circa 4 km. dalla città di Assisi. E' il luogo che San Francesco scelse per ritirarsi in preghiera e contemplazione. Dal cortile si accede al refettorio e alla chiesa, dove sono ancora conservate alcune reliquie di San Francesco.

La Basilica di Santa Maria Degli Angeli

E' considerata uno degli edifici sacri più grandi della cristianità. La prima pietra fu posta in opera dal vescovo di Assisi Filippo Geri. L'architetto perugino Galeazzo Alessi, coadiuvato dal Vignola e Giulio Danti ne curò il progetto definitivo. Di grande valore spirituale e religioso è la Porziuncola. Si tratta di una antica cappella, appartenuta ai monaci benedettini del Subasio e venerata per le numerose apparizioni evangeliche avvenute in essa. Rimasta per lungo tempo abbandonata fu restaurata da San Francesco, il quale comprese proprio qui la sua vocazione spirituale.

 

GUBBIO

GubbioGubbio è rinomata per l’eccezionale ricchezza di monumenti e il fascino del suo aspetto medievale conservatosi inalterato nel corso dei secoli. Tradizionali manifestazioni del folclore eugubino sono l'annuale corsa dei ceri (che ha come meta il monte Ingino, 827 m d'alt., dove sorge la basilica di Sant'Ubaldo, patrono della città) e il palio della balestra.

 

È l'antica Iguvium (in seguito Eugubium e poi Agobbio), importante città umbra che, alleata dei Romani fin dall'inizio del III sec. a.C., dopo la guerra sociale fu eretta a municipio e ascritta alla tribù Crustumina per la sua fedeltà. Tutti i resti archeologici di Gubbio appartengono all'età romana. Il teatro, costruito intorno alla metà del I sec. d.C., presenta all'esterno due ordini di arcate. Il cosiddetto mausoleo è costituito da un edificio circolare su podio quadrato; all'interno una stanza è coperta con volta a botte. Non sono stati ancora identificati i resti del tempio di Giove Appennino, assai noto nell'antichità.

 

Decaduta nell'alto medioevo a causa anche delle guerre tra Goti, Longobardi e Bizantini, diede alla fine dell' XI sec. molti uomini alla prima crociata. Divenuta poi popoloso Comune, stabilmente guelfa nel XIII sec., diede podestà e capitani del popolo a varie città guelfe umbre e toscane (tra cui i Gabrielli a Firenze). Ricondotta dall'Albornoz ai possedimenti della Chiesa intorno al 1354, ribellatasi nel 1376, nel 1384 si diede ad Antonio di Montefeltro, signore di Urbino, passando così a far parte del ducato di Urbino, fino a quando nel 1631 tornò allo Stato Pontificio per l'estinzione dei Della Rovere, succeduti (1508) ai Montefeltro.

 

albero di nataleL’aspetto urbanistico è caratterizzato da una rete di vie parallele a diverso livello e di ripide erte che le congiungono, da edifici monumentali e da case a conci di pietra scura con finestrelle arcuate e bifore, stipiti e davanzali di sapore medievale: l’insieme dona un'inconfondibile impronta alla città. Caratteristica dell'edilizia urbana è l'esistenza nelle case di origine medievale della piccola “porta del morto”, con la soglia a 70 cm circa dal piano stradale, usata forse per far entrare o uscire i feretri. Distrutte dagli Ungari nel 917 abbazie e chiese paleocristiane e protoromaniche, i più antichi monumenti superstiti sono la chiesa di San Giovanni Battista dell' XI sec. e ricostruita nel XIII, gravemente danneggiata dal terremoto del 1997, il Duomo edificato all'inizio del XIII sec. incorporando parti di una più antica costruzione, a navata unica con tetto a spioventi sorretto da slanciate arcate ogivali in pietra squadrata (sistema di copertura tipico delle chiese eugubine), la chiesa di San Francesco, eretta da fra Bevignate da Perugia (1259-1292) nel luogo ove sorgeva il fondaco degli Spadalonga, con alte navate, absidi poligonali scandite da snelle lesene e la bella facciata incompiuta.

 

PERUGIA

PerugiaPerugia fu antichissimo centro degli Umbri detta Peroscia, poi città della dodecapoli etrusca col nome di Perusia (nel 310 a.C. era ritenuta una delle città etrusche più importanti) e poi centro romano in seguito alla sconfitta degli etruschi e all’alleanza con Roma. Ricostruita da Augusto con il nome di Augusta Perusia, tornò ben presto a essere una fiorente città. Ha mantenuto buona parte della struttura originaria. Dopo l'ampliamento, nel medioevo, della vecchia cinta muraria, la città conobbe un grande rinnovamento edilizio. Devastata da Totila, conquistata da Narsete, cadde infine in mano ai Longobardi che ne fecero la sede di un ducato (VI sec.). Questo passò sotto la protezione e sovranità della Chiesa ( VIII sec.) sempre sotto insegne guelfe, contro i vicini centri di Gubbio, Arezzo, Siena, Todi, Foligno, Assisi. Fu residenza di papi ( XIII sec.)e vide sorgere molti dei suoi più insigni monumenti e oltre settanta torri, che le valsero l'appellativo di Turrena. Dovendo superare gli scoscendimenti del terreno la città si espanse a forma stellare, con gli storici rioni di Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta Eburnea, Porta Santa Susanna e Porta San Pietro, ognuno caratterizzato da una ampia via centrale e da numerose vie tortuose e strette laterali. Non fu peraltro immune dalle lotte di fazione: al termine del XIV sec. si diede a Gian Galeazzo Visconti duca di Milano; poi, dopo la signoria di Braccio da Montone (1416-1424), i Baglioni contro gli Oddi, le cui lotte sanguinose si protrassero fino al 1540, anno in cui la città fu devastata da Pier Luigi Farnese per conto del pontefice Paolo III. Nel XVI sec., spente le libertà comunali, papa Paolo III fece abbattere il quartiere che sorgeva sul colle del Landone, dove Antonio da Sangallo il Giovane eresse la fortezza che dal papa prese nome: la Rocca Paolina (demolita poi, a furor di popolo, nel 1859).

SpelloI magistrati comunali, con pure competenze amministrative, furono tuttavia ripristinati dal successore di Paolo III, Giulio III, e la città rifiorì. Durante la dominazione francese (1798-1814) fece parte del dipartimento del Trasimeno. Nel giugno 1859 gli eccessi delle truppe pontificie (“stragi di Perugia”) si abbatterono sui Perugini insorti che distrussero la Rocca Paolina e furono successivamente liberati dal dominio papale all'arrivo delle truppe piemontesi (settembre 1860).

 

Un moderno sistema di percorsi meccanizzati, costituiti da una serie di lunghe scale mobili che scorrono in parte all'aperto e in parte all'interno di antiche strutture edilizie, consente di salire comodamente al centro storico arroccato sul colle.

 

Di grande rinomanza è anche l'annuale Umbria Jazz, il più importante festival europeo del settore che si svolge a Perugia e nei principali centri.

 

SPOLETO

SpelloSpoleto, splendida città umbra caratterizzata da un forte aspetto medievale ereditato dal periodo in cui fu ducato longobardo ma anche dalla presenza di elementi architettonici più antichi di epoca imperiale quali l'Arco di Druso (23 d.C), la casa romana appartenuta alla madre di Vespasiano e lo splendido teatro romano presente in città.
Spoleto si identifica nel suo Duomo, raro esempio di sintesi dell'architettura romanica, che ospita affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi.
Una passeggiata verso la Rocca Albornoziana vi farà ammirare il panorama sulla valle del Tessimo e lo splendido Ponte delle Torri (XIV sec.)
Spoleto inoltre ospita un festival artistico conosciuto con il nome di Festival dei Due Mondi, organizzato t tra la fine di giugno e metà luglio.

 

SPELLO

SpelloSpello sorge sulla strada tra Assisi e Foligno, arroccata su uno sperone del Monte Subasio. È tappa fondamentale di qualunque viaggiatore appassionato di storia essendone ricca di testimonianze: la cinta muraria d'epoca romana, i resti del teatro e dell'anfiteatro, le terme, la splendida Porta Venere, di età augustea e perfettamente conservata e l'Arco di Augusto.
Del periodo successivo alla caduta di Roma rimane la Chiesa di San Severino, edificata nel VI secolo dopo Cristo. Il Medioevo scorre lasciando a testimonianza la Chiesa di Santa Maria Maggiore (XII-XIV sec.), impreziosita da affreschi del Pinturicchio nella cappella Baglioni e del Perugino sui pilastri. Mentre l'età dei Comuni si rivela nel duecentesco Palazzo Comunale Vecchio in Piazza della Repubblica il quale ospita anche una raccolta di materiali archeologici.
Spello offre al suo visitatore anche una ricca collezione d'arte moderna esposta a Villa Fidelia: opere di Guttuso, Manzù e Ligabue.
Spello è famosa per la manifestazione dell'Infiorata che si tiene ogni anno a giugno. Le strade e le piazze si coprono di composizioni floreali e vegetali, che rilasciano piacevoli profumi per la cittadina.

 

 

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